La donna dei sogni (Atto unico).
Attori:
- Padre Germano (G).
- La signora Carla (C).
- Il Signor Fabrizio (F).
- Maurizio (M).
G indossa abiti da prete, ha circa 35 anni.
C è una signora grassoccia, vestita con una gonna nera e una maglia verde.
F ha la barba, è magro, indossa jeans, una camicia e un pullover.
M è un giovane di 25 anni, capelli lunghi e barba incolta con due grosse occhiaie intorno agli occhi.
Scena: la sacrestia di una chiesa. Una scrivania sulla destra, un crocifisso sul mobile centrale in ferro, due sedie di legno e una finestra. Le sedie di legno sono adiacenti alla scrivania. Sul mobile centrale ci sono diverse carte sparse. Al muro è appeso un orologio che segna le 17:00: è rotto.
E' mattina presto, sono le sette, e dalla finestra entra la luce del sole che illumina il centro della scena.
G è in scena sulla scrivania, sembra sonnecchiare mentre tiene un libro in mano, con un dito a mo di segnalibro.
Si sente il suono di campanello della porta.
(Si alza il sipario)
G - Un momento... un momento... e che diavolo! Chi è che a quest'ora ha tutta questa fretta!... Ho capito ho capito! Ora arrivo. Per pietà di dio. Piantatela. (G apre la porta, entrano tutti in scena) E che diamine! Buongiorno.
F, C, e M - Buongiorno.
G - Dite dite! che cosa volete a quest'ora?
C - Germà! io non ce la faccio più, non ce la faccio più, mi dovete aiutare, sennò vado all'inferno! Io esco pazza.
G - Eh e.. che sono queste parole nella casa del signore? Calmatevi, calmatevi per l'amor di dio. E vediamo un po' che è successo stavolta!
(C e F si mettono seduti sulle sedie, come fossero stanchi, hanno corso e sono sudati, si sventolano per farsi aria.)
C - Germà! qui si è perso ogni limite, ogni limite!!!
G - Mi fate capire qualcosa?
F - Padre Germano, statemi a sentire, qui non c'è proprio niente che non va. Siamo come al solito cercando di combattere con i mulini a vento. IO non volevo venire qui, ma... oramai ci siamo... il fatto è...
C - ...il fatto è che questo figlio mio non ci sta più con la testa. Oddio... normale normale non lo è mai stato, percaritàdiddio, è sano, sveglio intelligente, bravo, non è un delinquente... solo che si è messo in testa strane cose. Ieri sera ci ha detto che si vuole sposare... si vuole sposare!!!
G - Embè? e che c'è di strano? E' un giovane, è normale che vuole mettere su famiglia. Non ci vedo nulla di male. Anzi, benedetta Carla mia, sai che con i tempi che corrono... con questi uomini che sono donne e donne coi pantaloni, è sempre più difficile che ci si sposi.
C - Sì ma il fatto è...
F - ...il fatto è, che la mia signora come al solito esagera. E dice le cose che non ha capito. Adesso spiego io com'è la situazione. La situazione è che nostro figlio ieri sera è venuto e ci ha detto che si voleva sposare, e noi, capirete, ci siamo guardati e abbiamo detto 'ma perché eri anche fidanzato?', io non ne sapevo niente, veramente, non ne sapevo niente.
C - ... Si vuole sposare... si vuole sposare (stringe con le mani l'orlo della gonna)... si vuole sposare...
F - Noi abbiamo detto, più che lei, 'd'accordo, e con chi ti vorresti sposare? facci conoscere questa ragazza, portala a casa a cena una volta, dove l'hai conosciuta? come si chiama? che fà? e i genitori?'... Sapete, le classiche cose che fanno i genitori di un bel ragazzotto come quello.
C - Oh no! NO, no no, quella ragazza lì non metterà mai piede in casa mia. Mai, mi dovete ammazzare.
G - Ehh ehhh che sono queste cose. E che avrà fatto mai questa ragazza che non va? Maurizio, dimmi, come si chiama questa ragazza? Ti va di dirmelo?
M - (con voce sommessa e sognatrice) si chiama Marietta. Ha la mia età, i capelli neri ondulati, è magrina ha le spalle piccole ed è bellissima.
G - Che bella cosa un giovane innamorato...
C - 'Bella cosa' un corno! Mariella non esiste, è un sogno!
M - Marietta, si chiama Marietta!
C - Come caspita si chiama lei, tu non te la sposi.
G - Carla, perché siete così col dente avvelenato? perché?
C - Perché? Fatevelo dire direttamente da lui! chiedetegli dove l'ha conosciuta, e poi vedete.
G - (Prendendo sottobraccio M) Dimmi, dove hai conosciuto Marietta? Me lo puoi dire? Dai... non fare il timido! cos'è? vuoi che restiamo da soli?
C - Parla! Parla!
M - E va bene va bene! Parlo parlo! che rottura che siete tutti quanti. Tutti con le vostre ragioni, e io?
C - Stai zitto!
F - Vabbè, non puoi dirgli 'parla', e poi 'stai zitto'...
G - Continuo a non capire. Maurizio, dimmi tutto, lo voglio sentire da te.
M - Don Germà, mi sono innamorato di una ragazza che ho conosciuto in sogno. La sogno tutte le notti da 5 anni a questa parte. Ogni volta che mi addormento lei appare. Stiamo insieme, parliamo, ci raccontiamo le cose, lei mi racconta cosa fa quando non è in sogno con me, e io le racconto cosa faccio quando sono sveglio. Stiamo bene insieme... L'altra notte mi sono deciso, le ho chiesto di sposarmi. E lei... ha detto 'sì'...
G - Aspetta... Marietta è un sogno?
M - Sì... è un sogno. Ci vogliamo bene e ci vogliamo sposare.
F - Forse è il caso che ti prendi una vacanza...
M - Forse è il caso che la smettiate di non prendermi sul serio...
C - Forse è il caso che ti arrivi una sberla, poi vediamo...
G - Forse è il caso che... oh oh... BASTA! mi avete fatto venire il mal di testa!... Maurizio, fammi capire se ho capito: Tu hai perso la testa per una ragazza che ti sogni e che non esiste?
M - Sì... ma le posso assicurare, Don Germà, che Marietta è più vera di tutte le donne che conosco.
G - Marietta non esiste? è un frutto della tua fantasia?
F - A sto punto potevi pure chiamarla con un nome più decente...
G - Suvvia, non complichiamo le cose... il ragazzo è già confuso di suo.
F - Eh no! A me, Marietta come nome fa proprio schifo, avesse detto 'Francesca', 'Simona'... sarebbe stato diverso.
G - Fabrizio, non mi sono preso mai questa libertà... però state un attimo zitto. Parla, Maurizio, parla con me.
M - E che c'è altro da dire? Anzi, una cosa ci sarebbe da dire: mi volete sposare con Marietta?
G - Ah. Messa così, mi metti in difficoltà. Non so cosa risponderti.
M - Grazie, Grazie... non vedo l'ora di addormentarmi per dire a Marietta che ci sposeremo. E voi celebrerete la funzione.
G - Aspetta... calma... non correre, giovanotto. Prima mi devo informare bene cosa dice la chiesa, e poi vediamo. Tu sei sicuro che questa ragazza è solo un sogno? Sei sicuro che non esiste da nessuna parte?
M - Sicurissimo... non ho mai conosciuto una ragazza come Marietta. E' lei che voglio sposare!
G - Ho capito ho capito... Fa una cosa, adesso vattene a casa, mettiti a dormire, e spiega bene a Marietta quello che è successo oggi, e visto che ci sei fa pure un'altra cosa. Datevi un appuntamento al parco... se viene, me la porti qui e ci facciamo un discorsetto tutti e tre, no?
M - ho capito, ho capito... come al solito non vengo mai preso sul serio! Ma io Marietta me la sposo, e se non sarete voi a farlo, sarà un altro prete... e se non sarà un altro prete ne sarà un altro ancora!
G - Ma figlio mio, come pretendi di essere credibile? Perché tutta questa urgenza?
M - Marietta è incinta.
F e C - Cosa?!?
G - Sei sicuro? Te lo ha detto lei?
M - Sì... ha un ritardo di tre settimane, ha fatto il test ed è risultata incinta.
C - Figlio mio, sciagurato che non sei altro? Ma non potevate stare attenti? Perché, perché? Perché?
M - Ma se pure tu e papà vi siete sposati perché c'ero io lì dentro! (indicando la pancia di C)
C - Sì, ma io e tuo padre stiamo qui, non dentro la testa tua, e se continui così io te la spacco!
M - Ormai la frittata è fatta! E vogliamo sposarci.
G - Messa così, la questione è tutta un'altra cosa... Ti ripeto, fammici pensare. Tornate più tardi. Datemi un attimo di respiro, telefono al vescovo e sento lui cosa mi dice.
F - A sto punto andiamo a casa pure noi... Andiamo a caccia di Marietta. Non sia mai che me la sogni anche io, a me piacciono le morettine con la spalle piccole...
M - Prova a toccarla e poi vedi che ti succede!
C - Eh sì, prova a toccarla e prima di lui arrivo io! Vecchio porco, Hai capito che la tua probabile futura nuora è incinta? E' incinta! Andiamo a casa và...
M - Andiamo, sì...
F e C - Andiamo... Buonagionata Padre Germano... Tante buone cose...
G - Sì, sì... andate, và! Andatevene un po', levatevi dai piedi. Buonagiornata anche a voi... Andate, Andate.
(escono tutti tranne G, che rimane solo al centro della scena, si mette seduto su una sedia mentre con una mano si regge la fronte)
G - Chi l'avrebbe mai detto... Marietta, Marietta si chiama. Marietta, come quella novizia che una volta c'era qui in chiesa tanti anni fa. E pure quella... ogni tanto me la sogno pure io. Ma pensa te...
(Sipario)
Attori:
- Padre Germano (G).
- La signora Carla (C).
- Il Signor Fabrizio (F).
- Maurizio (M).
G indossa abiti da prete, ha circa 35 anni.
C è una signora grassoccia, vestita con una gonna nera e una maglia verde.
F ha la barba, è magro, indossa jeans, una camicia e un pullover.
M è un giovane di 25 anni, capelli lunghi e barba incolta con due grosse occhiaie intorno agli occhi.
Scena: la sacrestia di una chiesa. Una scrivania sulla destra, un crocifisso sul mobile centrale in ferro, due sedie di legno e una finestra. Le sedie di legno sono adiacenti alla scrivania. Sul mobile centrale ci sono diverse carte sparse. Al muro è appeso un orologio che segna le 17:00: è rotto.
E' mattina presto, sono le sette, e dalla finestra entra la luce del sole che illumina il centro della scena.
G è in scena sulla scrivania, sembra sonnecchiare mentre tiene un libro in mano, con un dito a mo di segnalibro.
Si sente il suono di campanello della porta.
(Si alza il sipario)
G - Un momento... un momento... e che diavolo! Chi è che a quest'ora ha tutta questa fretta!... Ho capito ho capito! Ora arrivo. Per pietà di dio. Piantatela. (G apre la porta, entrano tutti in scena) E che diamine! Buongiorno.
F, C, e M - Buongiorno.
G - Dite dite! che cosa volete a quest'ora?
C - Germà! io non ce la faccio più, non ce la faccio più, mi dovete aiutare, sennò vado all'inferno! Io esco pazza.
G - Eh e.. che sono queste parole nella casa del signore? Calmatevi, calmatevi per l'amor di dio. E vediamo un po' che è successo stavolta!
(C e F si mettono seduti sulle sedie, come fossero stanchi, hanno corso e sono sudati, si sventolano per farsi aria.)
C - Germà! qui si è perso ogni limite, ogni limite!!!
G - Mi fate capire qualcosa?
F - Padre Germano, statemi a sentire, qui non c'è proprio niente che non va. Siamo come al solito cercando di combattere con i mulini a vento. IO non volevo venire qui, ma... oramai ci siamo... il fatto è...
C - ...il fatto è che questo figlio mio non ci sta più con la testa. Oddio... normale normale non lo è mai stato, percaritàdiddio, è sano, sveglio intelligente, bravo, non è un delinquente... solo che si è messo in testa strane cose. Ieri sera ci ha detto che si vuole sposare... si vuole sposare!!!
G - Embè? e che c'è di strano? E' un giovane, è normale che vuole mettere su famiglia. Non ci vedo nulla di male. Anzi, benedetta Carla mia, sai che con i tempi che corrono... con questi uomini che sono donne e donne coi pantaloni, è sempre più difficile che ci si sposi.
C - Sì ma il fatto è...
F - ...il fatto è, che la mia signora come al solito esagera. E dice le cose che non ha capito. Adesso spiego io com'è la situazione. La situazione è che nostro figlio ieri sera è venuto e ci ha detto che si voleva sposare, e noi, capirete, ci siamo guardati e abbiamo detto 'ma perché eri anche fidanzato?', io non ne sapevo niente, veramente, non ne sapevo niente.
C - ... Si vuole sposare... si vuole sposare (stringe con le mani l'orlo della gonna)... si vuole sposare...
F - Noi abbiamo detto, più che lei, 'd'accordo, e con chi ti vorresti sposare? facci conoscere questa ragazza, portala a casa a cena una volta, dove l'hai conosciuta? come si chiama? che fà? e i genitori?'... Sapete, le classiche cose che fanno i genitori di un bel ragazzotto come quello.
C - Oh no! NO, no no, quella ragazza lì non metterà mai piede in casa mia. Mai, mi dovete ammazzare.
G - Ehh ehhh che sono queste cose. E che avrà fatto mai questa ragazza che non va? Maurizio, dimmi, come si chiama questa ragazza? Ti va di dirmelo?
M - (con voce sommessa e sognatrice) si chiama Marietta. Ha la mia età, i capelli neri ondulati, è magrina ha le spalle piccole ed è bellissima.
G - Che bella cosa un giovane innamorato...
C - 'Bella cosa' un corno! Mariella non esiste, è un sogno!
M - Marietta, si chiama Marietta!
C - Come caspita si chiama lei, tu non te la sposi.
G - Carla, perché siete così col dente avvelenato? perché?
C - Perché? Fatevelo dire direttamente da lui! chiedetegli dove l'ha conosciuta, e poi vedete.
G - (Prendendo sottobraccio M) Dimmi, dove hai conosciuto Marietta? Me lo puoi dire? Dai... non fare il timido! cos'è? vuoi che restiamo da soli?
C - Parla! Parla!
M - E va bene va bene! Parlo parlo! che rottura che siete tutti quanti. Tutti con le vostre ragioni, e io?
C - Stai zitto!
F - Vabbè, non puoi dirgli 'parla', e poi 'stai zitto'...
G - Continuo a non capire. Maurizio, dimmi tutto, lo voglio sentire da te.
M - Don Germà, mi sono innamorato di una ragazza che ho conosciuto in sogno. La sogno tutte le notti da 5 anni a questa parte. Ogni volta che mi addormento lei appare. Stiamo insieme, parliamo, ci raccontiamo le cose, lei mi racconta cosa fa quando non è in sogno con me, e io le racconto cosa faccio quando sono sveglio. Stiamo bene insieme... L'altra notte mi sono deciso, le ho chiesto di sposarmi. E lei... ha detto 'sì'...
G - Aspetta... Marietta è un sogno?
M - Sì... è un sogno. Ci vogliamo bene e ci vogliamo sposare.
F - Forse è il caso che ti prendi una vacanza...
M - Forse è il caso che la smettiate di non prendermi sul serio...
C - Forse è il caso che ti arrivi una sberla, poi vediamo...
G - Forse è il caso che... oh oh... BASTA! mi avete fatto venire il mal di testa!... Maurizio, fammi capire se ho capito: Tu hai perso la testa per una ragazza che ti sogni e che non esiste?
M - Sì... ma le posso assicurare, Don Germà, che Marietta è più vera di tutte le donne che conosco.
G - Marietta non esiste? è un frutto della tua fantasia?
F - A sto punto potevi pure chiamarla con un nome più decente...
G - Suvvia, non complichiamo le cose... il ragazzo è già confuso di suo.
F - Eh no! A me, Marietta come nome fa proprio schifo, avesse detto 'Francesca', 'Simona'... sarebbe stato diverso.
G - Fabrizio, non mi sono preso mai questa libertà... però state un attimo zitto. Parla, Maurizio, parla con me.
M - E che c'è altro da dire? Anzi, una cosa ci sarebbe da dire: mi volete sposare con Marietta?
G - Ah. Messa così, mi metti in difficoltà. Non so cosa risponderti.
M - Grazie, Grazie... non vedo l'ora di addormentarmi per dire a Marietta che ci sposeremo. E voi celebrerete la funzione.
G - Aspetta... calma... non correre, giovanotto. Prima mi devo informare bene cosa dice la chiesa, e poi vediamo. Tu sei sicuro che questa ragazza è solo un sogno? Sei sicuro che non esiste da nessuna parte?
M - Sicurissimo... non ho mai conosciuto una ragazza come Marietta. E' lei che voglio sposare!
G - Ho capito ho capito... Fa una cosa, adesso vattene a casa, mettiti a dormire, e spiega bene a Marietta quello che è successo oggi, e visto che ci sei fa pure un'altra cosa. Datevi un appuntamento al parco... se viene, me la porti qui e ci facciamo un discorsetto tutti e tre, no?
M - ho capito, ho capito... come al solito non vengo mai preso sul serio! Ma io Marietta me la sposo, e se non sarete voi a farlo, sarà un altro prete... e se non sarà un altro prete ne sarà un altro ancora!
G - Ma figlio mio, come pretendi di essere credibile? Perché tutta questa urgenza?
M - Marietta è incinta.
F e C - Cosa?!?
G - Sei sicuro? Te lo ha detto lei?
M - Sì... ha un ritardo di tre settimane, ha fatto il test ed è risultata incinta.
C - Figlio mio, sciagurato che non sei altro? Ma non potevate stare attenti? Perché, perché? Perché?
M - Ma se pure tu e papà vi siete sposati perché c'ero io lì dentro! (indicando la pancia di C)
C - Sì, ma io e tuo padre stiamo qui, non dentro la testa tua, e se continui così io te la spacco!
M - Ormai la frittata è fatta! E vogliamo sposarci.
G - Messa così, la questione è tutta un'altra cosa... Ti ripeto, fammici pensare. Tornate più tardi. Datemi un attimo di respiro, telefono al vescovo e sento lui cosa mi dice.
F - A sto punto andiamo a casa pure noi... Andiamo a caccia di Marietta. Non sia mai che me la sogni anche io, a me piacciono le morettine con la spalle piccole...
M - Prova a toccarla e poi vedi che ti succede!
C - Eh sì, prova a toccarla e prima di lui arrivo io! Vecchio porco, Hai capito che la tua probabile futura nuora è incinta? E' incinta! Andiamo a casa và...
M - Andiamo, sì...
F e C - Andiamo... Buonagionata Padre Germano... Tante buone cose...
G - Sì, sì... andate, và! Andatevene un po', levatevi dai piedi. Buonagiornata anche a voi... Andate, Andate.
(escono tutti tranne G, che rimane solo al centro della scena, si mette seduto su una sedia mentre con una mano si regge la fronte)
G - Chi l'avrebbe mai detto... Marietta, Marietta si chiama. Marietta, come quella novizia che una volta c'era qui in chiesa tanti anni fa. E pure quella... ogni tanto me la sogno pure io. Ma pensa te...
(Sipario)




