Ufficio accettazioni.
(C'è una lunga fila di persone in attesa con un numerino in mano. Ad un tratto su un display appare il numero 63 e si sente un bip.
Un uomo fa un passo avanti e si incammina verso lo sportello.)
- Sono il 63.
- Prego.
- Oh, grazie... Salve.
- Salve, mi dica.
- Niente, sono venuto a presentare la domanda di morte.
- Ha compilato il modulo?
- Sì. Eccolo.
- Mi faccia vedere.
(Ingrid sfoglia il modulo. Mentra il cliente si mordicchia le unghie rigido com'è in piedi allo sportello.)
- Ha fatto una fotocopia del documento?
- Eccola.
- E il certificato medico?
- E' subito dopo il documento. Poi ho messo anche il codice fiscale e l'attestato di nascita e di residenza.
- Il codice fiscale non serviva...
(Ingrid fa per restituire il foglio in eccesso.)
- ...ecco, vedo dalla documentazione che tutto dovrebbe essere a posto.
- Meno male.
- Inserisco i suoi dati nel programma, un attimo.
- Sì sì... Senta, ho parlato con il direttore la settimana scorsa, quanto tempo passa prima che la mia domanda di morte sia accettata?
- Bah, questo non glielo sò dire.
- Una settimana?
- Bah...
- Due?
- Forse anche un mese. Quando verrà accettata la sua domanda se ne accorgerà.
- E' possibile avvertire i mie parenti quando morirò?
- Dipende, lei ha esplicitamente dichiarato nel modulo che questo avvenga?
- Ho segnato la crocetta al punto 18, mi pare.
(Ingrid controlla, e alla voce 18 - quella relativa al consenso di uso dei propri dati per scopi anagrafici - c'è una crocetta. Poi depone un timbro sui fogli e una firma in basso a sinistra.)
- Allora sì. Di solito mandiamo un telegramma. Poi dipende, dove ha deciso di morire?
- In casa nel mio letto.
- Allora non c'è problema, al massimo arriverà una telefonata per fare prima. Vedo che ha anche segnato il numero di telefono... Direi che è tutto a posto.
- Meno male, è già la seconda volta che presento la domanda.
- La seconda volta? Ma come...
- Sì, ho presentato la domanda l'anno scorso, ma poi ho avuto un contrattempo e quando sono venuti a fare i controlli non mi hanno trovato.
- Stavolta si faccia trovare però.
- Sarebbe meglio saperlo prima, io non so che cosa farò tra un mese.
- E lo sò, lei ha ragione, ma la prassi è questa. Non possiamo avvertire prima, lei si faccia trovare, ecco.
- Va bene, la ringrazio. A posto così?.
- Sì a posto così, arrivederci.
- Arrivederci.
(L'uomo va via, Ingrid fa scattare il tasto per l'avanzamento dei numeri. Scatta il 64. Si sente un bip.)
- Sessanta quattro? Chi è il sessantaquattro?
(C'è una lunga fila di persone in attesa con un numerino in mano. Ad un tratto su un display appare il numero 63 e si sente un bip.
Un uomo fa un passo avanti e si incammina verso lo sportello.)
- Sono il 63.
- Prego.
- Oh, grazie... Salve.
- Salve, mi dica.
- Niente, sono venuto a presentare la domanda di morte.
- Ha compilato il modulo?
- Sì. Eccolo.
- Mi faccia vedere.
(Ingrid sfoglia il modulo. Mentra il cliente si mordicchia le unghie rigido com'è in piedi allo sportello.)
- Ha fatto una fotocopia del documento?
- Eccola.
- E il certificato medico?
- E' subito dopo il documento. Poi ho messo anche il codice fiscale e l'attestato di nascita e di residenza.
- Il codice fiscale non serviva...
(Ingrid fa per restituire il foglio in eccesso.)
- ...ecco, vedo dalla documentazione che tutto dovrebbe essere a posto.
- Meno male.
- Inserisco i suoi dati nel programma, un attimo.
- Sì sì... Senta, ho parlato con il direttore la settimana scorsa, quanto tempo passa prima che la mia domanda di morte sia accettata?
- Bah, questo non glielo sò dire.
- Una settimana?
- Bah...
- Due?
- Forse anche un mese. Quando verrà accettata la sua domanda se ne accorgerà.
- E' possibile avvertire i mie parenti quando morirò?
- Dipende, lei ha esplicitamente dichiarato nel modulo che questo avvenga?
- Ho segnato la crocetta al punto 18, mi pare.
(Ingrid controlla, e alla voce 18 - quella relativa al consenso di uso dei propri dati per scopi anagrafici - c'è una crocetta. Poi depone un timbro sui fogli e una firma in basso a sinistra.)
- Allora sì. Di solito mandiamo un telegramma. Poi dipende, dove ha deciso di morire?
- In casa nel mio letto.
- Allora non c'è problema, al massimo arriverà una telefonata per fare prima. Vedo che ha anche segnato il numero di telefono... Direi che è tutto a posto.
- Meno male, è già la seconda volta che presento la domanda.
- La seconda volta? Ma come...
- Sì, ho presentato la domanda l'anno scorso, ma poi ho avuto un contrattempo e quando sono venuti a fare i controlli non mi hanno trovato.
- Stavolta si faccia trovare però.
- Sarebbe meglio saperlo prima, io non so che cosa farò tra un mese.
- E lo sò, lei ha ragione, ma la prassi è questa. Non possiamo avvertire prima, lei si faccia trovare, ecco.
- Va bene, la ringrazio. A posto così?.
- Sì a posto così, arrivederci.
- Arrivederci.
(L'uomo va via, Ingrid fa scattare il tasto per l'avanzamento dei numeri. Scatta il 64. Si sente un bip.)
- Sessanta quattro? Chi è il sessantaquattro?




