Il finto angelo.
Tommy sta seduto su una panchina all'ombra nel parco, tranquillamente seduto per i fatti suoi contemplando il venticello estivo quando vede avvicinarsi una persona dai contorni sfocati e sedersi vicino a lui. Aveva due grosse ali che sbucavano da una schiena discretamente muscolosa. Ali che carezzavano il suolo.
- Ciao Tommy, tutto a posto?
- Come fai a conoscere il mio nome?
- Sapessi... so tante cose di te. Per esempio: ultimamente bevi più del solito. E tua moglie non è rimasta molto contenta quando hai voluto far quella decisione.
- Come fai a sapere che sono sposato?
- Te l'ho detto, so molte cose su di te: e poi quell'anello al dito spiega parecchie cose. Anche se ormai non serve più.
- Hai ragione. Se n'è voluta andare. E' tornata dalla madre. Ma era finita da tempo.
- Questo è quello che dici tu. Ti posso assicurare che in questo momento non è dalla madre. Ma anche tu però... prima fai quello che fai e poi la lasci.
- Ma non l'ho fatto apposta. IO non volevo responsabilità, ne tantomeno preoccuparmi per un'altra persona.
- ...Per altre due persone, vorrai dire.
- Ma... come...?!?
- E anche quell'altra che ti ha lasciato. Come biasimarla.
- Non è vero, sono stato io a lasciare lei. La situazione era insostenibile.
- Ma dai? E come le spieghi l'auto graffiata? E i vinili rotti? com'è che hai detto a tua moglie?: "un incidente"... ma per piacere!
- Stronza! Solo perché non ho voluto prendermi le mie responsabilità.
- Ecco vedi: il nocciolo è questo: prendi due donne, (di cui una è tua moglie), le metti incinta e poi rifiuti le tue responsabilità.
- E quindi?
- In effetti... in fondo mica posso criticarti. Sapessi le guerre che ci facciamo noi lassù per colpa di Dio. Sempre in conflitto. L'onnipotenza di Dio è seriamente messa in discussione dai noi. Ma sta di fatto che siamo mercenari. Dei guerrieri pagati, e quindi non possiamo far altro che mostrare cieca obbedienza.
- Vuoi un goccio?
- Magari... usiamo altri diversivi noi eterei.
- Per esempio?
- Facciamo l'amore.
- Alla faccia degli esseri eterei.
- Embè? eterei sì, ma fino ad un certo punto: e poi vuoi mettere? io mica metto incinta nessuno. Uso il preservativo.
- Eh? Ma la chiesa non è contraria ai... cosi... quelli lì?
- E tu credi ancora alla chiesa? Quei miseri esseri corrotti. Ah ah ah Magari fosse quella la soluzione...
- Anche tu non sembri soddisfatto.
- Eh no... non è facile stare appresso a te.
- A chi lo dici...
- E infatti sto qui per dare un'addrizzata alla tua vita. Se appaio adesso è perché in fondo lassù hanno pietà di te.
- E che dovrei fare?
- Ah... semplice: continuare a vivere. Sai: tra poco vedrai passare una donna davanti a te con un barboncino, una ragazza semplice e non appariscente. Tu sarai attratto da lei, lei da te e finalmente metterai la testa a posto. Tu vuoi questo, vero?
- Ah vabbene. Se lo dici tu che sei l'esperto...
- ...
- ...
- ...Adesso stai attento a quella curva lì. Arriverà una ragazza con la bicicletta. Le cadrà un foulard, e tu correrai per raccoglierlo. Lei ti ringrazierà, tu dirai qualcosa di gentile, e camminerai con lei per questo verde, e vi scambiate i numeri di telefono. Lei è una cara amica di una tua compagne di classe delle elementari. Tra due mesi vi fidanzerete. E tra un anno vivrete insieme.
- Fico.
- Eccola. attento... adesso è caduto il foulard.
- Vado...
- Dove cazzo vai? lascia la bottiglia, non puoi andartene così... e prenditi pure una mentina per l'alito.
- Grazie. Ehm... grazie. Ci rivedremo?
- Bah... non lo so, dipende da te.
L'angelo vede Tommy allontanarsi in direzione della tipa con la bicicletta e raccoglierle il foulard. Lei gentilmente sorride e comincia una discussione con lui. E insieme si incamminano verso un viale del parco.
Quello che l'angelo sa e che non ha detto a Tommy è che in meno di un anno sarà padre per la terza volta, e perderà tutti i suoi soldi, la casa e tutti i suoi averi in cause legali. Alla fine smetterà anche di lavorare, e andrà a vivere sotto i ponti.
L'angelo sorride per un attimo, vorrebbe bere un goccio di birra e fumarsi una sigaretta, ma non può, ma sorride lo stesso, con gli occhi elevati al cielo che in quel prato sembra essere più azzurro del solito, mentre la brezza fa fibrillare dolcemente le sue ali.
Tommy sta seduto su una panchina all'ombra nel parco, tranquillamente seduto per i fatti suoi contemplando il venticello estivo quando vede avvicinarsi una persona dai contorni sfocati e sedersi vicino a lui. Aveva due grosse ali che sbucavano da una schiena discretamente muscolosa. Ali che carezzavano il suolo.
- Ciao Tommy, tutto a posto?
- Come fai a conoscere il mio nome?
- Sapessi... so tante cose di te. Per esempio: ultimamente bevi più del solito. E tua moglie non è rimasta molto contenta quando hai voluto far quella decisione.
- Come fai a sapere che sono sposato?
- Te l'ho detto, so molte cose su di te: e poi quell'anello al dito spiega parecchie cose. Anche se ormai non serve più.
- Hai ragione. Se n'è voluta andare. E' tornata dalla madre. Ma era finita da tempo.
- Questo è quello che dici tu. Ti posso assicurare che in questo momento non è dalla madre. Ma anche tu però... prima fai quello che fai e poi la lasci.
- Ma non l'ho fatto apposta. IO non volevo responsabilità, ne tantomeno preoccuparmi per un'altra persona.
- ...Per altre due persone, vorrai dire.
- Ma... come...?!?
- E anche quell'altra che ti ha lasciato. Come biasimarla.
- Non è vero, sono stato io a lasciare lei. La situazione era insostenibile.
- Ma dai? E come le spieghi l'auto graffiata? E i vinili rotti? com'è che hai detto a tua moglie?: "un incidente"... ma per piacere!
- Stronza! Solo perché non ho voluto prendermi le mie responsabilità.
- Ecco vedi: il nocciolo è questo: prendi due donne, (di cui una è tua moglie), le metti incinta e poi rifiuti le tue responsabilità.
- E quindi?
- In effetti... in fondo mica posso criticarti. Sapessi le guerre che ci facciamo noi lassù per colpa di Dio. Sempre in conflitto. L'onnipotenza di Dio è seriamente messa in discussione dai noi. Ma sta di fatto che siamo mercenari. Dei guerrieri pagati, e quindi non possiamo far altro che mostrare cieca obbedienza.
- Vuoi un goccio?
- Magari... usiamo altri diversivi noi eterei.
- Per esempio?
- Facciamo l'amore.
- Alla faccia degli esseri eterei.
- Embè? eterei sì, ma fino ad un certo punto: e poi vuoi mettere? io mica metto incinta nessuno. Uso il preservativo.
- Eh? Ma la chiesa non è contraria ai... cosi... quelli lì?
- E tu credi ancora alla chiesa? Quei miseri esseri corrotti. Ah ah ah Magari fosse quella la soluzione...
- Anche tu non sembri soddisfatto.
- Eh no... non è facile stare appresso a te.
- A chi lo dici...
- E infatti sto qui per dare un'addrizzata alla tua vita. Se appaio adesso è perché in fondo lassù hanno pietà di te.
- E che dovrei fare?
- Ah... semplice: continuare a vivere. Sai: tra poco vedrai passare una donna davanti a te con un barboncino, una ragazza semplice e non appariscente. Tu sarai attratto da lei, lei da te e finalmente metterai la testa a posto. Tu vuoi questo, vero?
- Ah vabbene. Se lo dici tu che sei l'esperto...
- ...
- ...
- ...Adesso stai attento a quella curva lì. Arriverà una ragazza con la bicicletta. Le cadrà un foulard, e tu correrai per raccoglierlo. Lei ti ringrazierà, tu dirai qualcosa di gentile, e camminerai con lei per questo verde, e vi scambiate i numeri di telefono. Lei è una cara amica di una tua compagne di classe delle elementari. Tra due mesi vi fidanzerete. E tra un anno vivrete insieme.
- Fico.
- Eccola. attento... adesso è caduto il foulard.
- Vado...
- Dove cazzo vai? lascia la bottiglia, non puoi andartene così... e prenditi pure una mentina per l'alito.
- Grazie. Ehm... grazie. Ci rivedremo?
- Bah... non lo so, dipende da te.
L'angelo vede Tommy allontanarsi in direzione della tipa con la bicicletta e raccoglierle il foulard. Lei gentilmente sorride e comincia una discussione con lui. E insieme si incamminano verso un viale del parco.
Quello che l'angelo sa e che non ha detto a Tommy è che in meno di un anno sarà padre per la terza volta, e perderà tutti i suoi soldi, la casa e tutti i suoi averi in cause legali. Alla fine smetterà anche di lavorare, e andrà a vivere sotto i ponti.
L'angelo sorride per un attimo, vorrebbe bere un goccio di birra e fumarsi una sigaretta, ma non può, ma sorride lo stesso, con gli occhi elevati al cielo che in quel prato sembra essere più azzurro del solito, mentre la brezza fa fibrillare dolcemente le sue ali.




