martedì, maggio 24, 2005
SWISS-SCIAF

Andavo di fretta per strada quando incrociando le figure umane intorno a me mi sono reso conto che una di quelle figure non era così anonima tanto
da meritare una seconda occhiata.
Era un tipo strano, un barbone che faceva finta di seminare l'asfalto. Aveva un cappellino da tifoso di giocatore di baseball e lo teneva in mano con la parte convessa verso l'alto, come simulare un secchio ove poter adagiare le cose oppure, nella peggiore delle ipotesi, delle monetine donate  dai passanti.
Era ritto in piedi su delle superga marce e i pantaloni marrone sporco scendevano slargati e deformi sulle cosce che alla seconda occhiata mi sono sembrate secche.
Aveva una maglia scura a maniche corte e dato il caldo era leggermente sudata sotto le ascelle, e se non fosse stati per l'alone giallo che circondava tutta la parte poteva sembrare pulita.
Teneva in mano il cappellino e faceva il gesto del contadino che semina nel campo. E con la bocca simulava il rumore del chicco che veniva raccolto nel pugno e poi gettato in aria: SWISS-SCIAF. A bassissima voce.
Mi sono fermato e facendo finta di adocchiare una vetrina di telefonini ho studiato il barbone dal riflesso del vetro, e tra un telefonino di ultima generazione e una modella con le tette da fuori che vendeva un telefonino di ultima generazione mi ritrovo il barbone che fa quel verso strano e getta aria per aria.
Effettivamente, penso tra me e me, quello non deve essere poi così tanto normale. Probabilmente vivere per strada porta alla pazzia.
Oppure, peggio, consideravo, la pazzia porta a vivere per strada.
E mentre lo osservavo lui continuava con quel gesto vagamente rituale e a tratti ossessivo. E mi sono ricordato del liceo e di quella volta che anni addietro quando abbiamo fatto una gita ad Assisi, con un mio amico compagno di scuola, abbiamo passato una mezz'ora di libertà da parte dei professori a far finta di fare l'elemosina fuori la chiesa di Santa Caterina. Gli altri compagni ci han fatto pure le foto.
Lo ammetto, eravamo vestiti alquanto "male", e in meno di mezz'ora abbiam tirato su un po' di soldi sufficienti per un paio di pacchetti di sigarette da 10.
Il tipo continuava a seminare l'asfalto.
Mi sarebbe piaciuto avvicinarmi e chiedergli il motivo di tale gesto. Ma non ne avevo il coraggio. Alla fine ho cercato di dare una spiegazione razionale del suo gesto, e mi son detto che probabilmente stava svuotando l'aria nel cappello per fare spazio alle monetine dei passanti; oppure che il cappello era una fabbrica di ossigeno e che seminava la terra di aria pura poiché i gas di scarico delle automobili che passavano di lì la distruggevano; oppure che prima di diventare pazzo l'avevan visto seminare il sale sulla sabbia in spiaggia; oppure che continuava a far finta di seminare il suo campo anche se dei corvacci invisibili si mangiavano tutto il seminato.

Mi sono messo una mano in tasca per vedere se avevo qualche monetina, e mi accorgo di avere due monete da 2 euro. E ho ripreso a camminare.

Pazienza, ho pensato, la prossima volta se ho di meno in tasca glielo lascio.
E ho continuato ad andare di fretta.
E mi sono allontanato per la mia strada, voltandomi ho visto tanta figure umane anonime che circumnavigavano il barbone ignorando il suo rituale ed ossessivo gesto. E mentre di questi mi sfuggivano i contorni, del barbone mi erano chiarissimi i contorni.
Chissà se a casa ho ancora le foto di quella gita ad Assisi?...
Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 14:25 - commenti (5)
lunedì, maggio 16, 2005
Il succhiatore di idee

- ...Non ci penso nemmeno per sogno!
- Senti! è inutile che fai finta di nulla! ridammi le mie idee!
- E' inutile che fai! sono diventato più bravo di te a scrivere storie! e tu questo non lo accetti.
- Non è vero, tu mi hai rubato le storie.
- Tu mi hai insegnato a scriverle. Non sei un maestro onesto.
- Io ti ho detto come scrivere le storie? Tu succhi le mie idee! Tu prendi le mie storie, le scrivi e sotto ci metti la tua firma. Porco bastardo.
- E con questo?
- E' più di un mese che cerco di scrivere una sotria, e non ci riesco.
- E io che c'entro?
- Tu da quanto tempo scrivi storie.
- Da poco più di un mese...
- Ecco, vedi, io prima di insegnarti a scrivere storie scrivevo almeno 3 storie nuove a settimana, tre storie fresche, belle geniali, che i lettori leggevano e commentavano di gusto... Ora sono a corto di idee, perché tu me le hai rubate! Quindi le rivoglio!
- Ahahah... povero vecchio rincoglionito! Non ti ridarò mai le tue idee: sono tutte bellissime e servono. Sai quante ragazze ho rimorchiato in un mese? Sai quanti commenti ho totalizzato? Sono più i commenti che ho ricevuto io in questa settimana che tu in un mese. Questa cosa la dice lunga?
- Che vuoi dire? che sei migliore di me? Che sei diventato migliore di me?
- Probabilmente lo sono sempre stato! Anzi...
- NOOO... non tollero queste affermazioni! IO sono il tuo maestro. Io ti ho dato le mie idee per farti prendere spunto per le tue storie. E ora ridammi tutto indietro!
- Ma ti rendi conto di quello che dici? sei ridicolo!
- E la storie della pubblicità in metro? Me l'hai rubata. Ho scritto una storia simile un anno fa!
- Evidentemente la mia è più bella.
- Non ti azzardare. Tra noi due IO sono il genio! Tu sei un pivello, hai avuto solo il culo di incontrare me.
- I lettori non sono dello stesso parere.
- I lettori non capiscono un cazzo! Guarda quali sono i blog più letti! Gente che non fa un cazzo tutto il giorno che postare cose inutili. IO sono il migliore di tutti, e non puoi venire tu fresco fresco a fregarmi tutto.
- Mi stai dando un idea niente male... scriverò un racconto su un pazzo che vuole per una sua megalomania personale conquistare il web.
- Non ti permetto di scherzare. Queste sono cose serie. Ridammi le mie idee o ti ammazzo.
- Non sai di cosa sono capace io...
- E tu non mi sottovalutare.
- Stai buonino, vecchio. Non c'è più spazio per te e le tue storielle da 4 soldi.
- Storielle da 4 soldi? Ho scritto storie che non ti capiterà di sentire mai più, nemmeno in sogno. Sono dei capisaldi della letteratura nascosta, frutto di anni di scrittura. Ho scritto più io in questi anni che un qualsiasi autore pubblicato. E questo lo sai.
- Sei vecchio, non ci puoi fare nulla.
- Ti ammazzo.
- Marameo.
- Maledetto...

(un coltello affonda nella pancia del "vecchio maestro" che cadendo a terra comincia a sporcare tutto il pavimento di sangue nero).

- Ma che hai fatto? Ahhhh...
- In effetti... in questo ultimo quarto d'ora di vita che ti rimane devo confessarti una cosa... le tue storie sono belle, e sei stato un ottimo maestro... ma mi dispiace per te, adesso è il mio turno, e spero che mi frutti di più della tua inutile carriera da sconosciuto. Addio, maestro. Adesso tocca a me.
Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 18:28 - commenti (7)
martedì, maggio 10, 2005
[www.raccontinellarete.it - parte V]
ovvero
Marvin Reloaded

Come potete aver "sniffato", il protagonista del racconto in questione, quello che non dovrebbe farmi vincere il suddetto concorso ma mettermi in buona luce verso tutti gli internauti, si chiama Marvin.
Un nome un destino. E infatti Jinny ha beccato la citazione nel nome. E pensare che l'avevo scelto proprio anche per omaggiare in qualche modo molto velato Douglas Adams e la sua "guida galattica per autostoppisti"... Ed ecco che la maledizione di Marvin, il computer depresso, mi si ritorce contro!
Spero solo che Marvin non si sia depresso a tal punto da non voler più essere scritto: i personaggi che creo spesso fanno questo strano effetto. Diventano talmente tanto caratterizzati into my mind che "vivono"...
Occhei, potete anche chiamare la neuro.

Inoltre stanotte ho fatto un sogno allucinante dove rispuntava tra le altre cose la "DoubleFire" (la nuova azienda neolandese, o da quelle parti lì...).
Forse a breve, e a grande richiesta riapparirà nel MdM.

Del resto vi auguro un buon inizio di settimana (anche se oggi è martedì).
E tornate sempre numerosi e portate anche i vostri amici, e fate portare ai vostri amici anche degli altri loro amici cosicché possano pèortare altri amici ancora che portano altri amici ancora.

Daniele.
Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 09:03 - commenti (1)
lunedì, maggio 09, 2005
[www.raccontinellarete.it - parte IV]
ovvero
L'inevitabile colpo di scena

Allora... non so come dirvelo... In preda al misticismo del "format c:" ho perso tutto quello che ho scritto fino ad adesso!
Tutta la storia di Marvin è andata irrimediabilmente e digitalmente persa nei meandri del cestino di windows.
Ho bisogno che qualcuno dica una parolaccia sonora al posto mio...
E pensare che mi mancava poco per finirla. Sono un idiota!
E adesso non ho nemmeno voglia di rimettermi a scrivere...

Vabbè... vedo che posso fare nel frattempo. Recuperare il file è impossibile. Tanto tempo per presentare il racconto ce n'è.
O no? Però che palle... Non fustigatemi!

Daniele.
Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 10:42 - commenti (7)
venerdì, maggio 06, 2005
[www.raccontinellarete.it - Parte III]
Ovvero
Siete Caldi? Anch'io

Insomma? Scommetto che visto abituando troppo bene... e quindi siccome sono un egocentrico del cavolo, vi anticipo alcune news sulla storia.
Ieri mi sono dedicato in gran parte alla stesura del personaggio principale e della storia con almeno 2 personaggi secondari, entrambe delle donne.
Ora mi manca da caratterizzare l'antagonista e pensare il mega colpo di scena finale. Cmq ho pensato che essendo un concorso su internet dove partecipano un po' tutti quelli che hanno voglia, per "vincere" o per lasciare il segno, sarebbe il caso di scrivere una sotria piacevole da leggere, non particolarmente ridondante che catturi la lettura delle persone per almeno una 50ina di righe. Quindi la storia è molto leggera con molti richiami a dei miti incontrastabili del cinema e della televisione. La parte finale sarà molto "popolare", ovvero un colpo di scena semi plausibile  dove tutti più o meno potranno dire "L'avevo capito!"... Ma ora che vi ho svelato questi segreti, dovrei uccidervi. Quindi lasciate un commento dicendo dovo posso venire a reperirvi, e mi semplificate il lavoro.

E siccome siamo in un ambiente che tende a far diventare tutti dei grossi guardoni alla ricerca di uno scoop, incollo qui le prime righe del racconto. Il titolo ancora non l'ho trovato... ma alla fine verrà, come Anna (minchia che citazione, chi la becca, altri 3 commenti in regalo).
Ditemi che ne pensate.

"Ed eccoti lì.
Hai trent'anni, i tuoi chili sono il triplo dei tuoi anni, i tuoi capelli sono il triplo del tuo peso, i tuoi centimetri sono in rapporto uno a uno con la tua statura.
Siedi sulla tua poltrona con lo schienale in pelle con le scarpe sopra la scrivania, come hai sempre visto fare nei film dai duri, quelli cattivi, ma anche da quei buoni che la sanno lunga. E la tua mente va ad Rick e al suo American Bar, e al tenente Colombo. Il tuo pensiero corre sempre a loro, perché hai due gigantografie dietro la tua scrivania. A volte ti capita di parlare ad alta voce anche se non c'è nessuno in giro. Ma non parli al muro, anzi sì, parli proprio al muro, quel muro con le due gigantografie. Ma nessuno ti risponde. Rick attende i clienti, e il tenente Colombo china il capo e mentre risolve l'ennesimo caso."

e chi vivrà vedrà (questa è facile.)
Daniele.
Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 09:28 - commenti (4)
giovedì, maggio 05, 2005
[www.raccontinellarete.it - Parte II]
ovvero
Udite udite!

"E l'idea m'è venuta!" come diceva un poco conosciuto Luigi Proietti in un film a cui sono molto legato (regalo tre commenti a chi indovina il film).
Si tratta di qualcosa al momento in fase del tutto embrionale, però conterrà bene o male tutto quello che mi sento di dare: Dialoghi efficaci, descrizioni approssimative e situazioni surreali, cinismo stoico e un tocco di demenzialità che non guasta mai, mischiare il tutto in dosi massicce in un grosso calderone, e mentre si attende la cottura scaricare il pdf di MdM e leggerlo. Il personaggio come al solito è un maschio sui 30 anni e l'ambientazione credo che sarà proprio Bologna (un omaggio alla mia nuova città).

Per chi non avesse capito nulla di quello che ho appena scritto faccio due cose:
Primo): Mi incazzo! Dovete venire a visitare il blog TUTTI i giorni, e non solo quando fa comodo a voi! E che maniere...
Secondo): Spiego! Si tratta di un concorso per giovani scrittori esordienti in erba che vogliono uscire dalla caverna. Un concorso talmente bello che nel caso vincessi mi dovrei accollare un sacco di spese che francamente ritengo inutili! Ovviamente io non partecipo per vincere, ma per dimostrare agli altri partecipanti che sono meglio di tutti loro messi insieme! Tzè.

Stay tuned.
vi lascio con un'altra citazione, un po' più facile stavolta, ma serve a farvi capire quanto sono avanti:
"è un pezzo un po' vecchio... cioè... è un po' vecchio dalle mie parti... ma ai vostri figli piacerà"

Daniele.
Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 08:56 - commenti (16)
lunedì, maggio 02, 2005
[www.raccontinellarete.it]

Una mia cara amica mi ha consigliato, tramite sms, di partecipare ad un concorso fondamentalmente dedicato a giovani scrittori...
Ora si pone un dubbio: partecipare? non partecipare? Se partecipare, con che racconto? uno già pubblicato sul MdM oppure uno "inedito"?
ma in ogni caso... cosa signifca "massimo 10 cartelle"? cos'è una cartella?
io usavo le cartelle alle elementari, ma ne ho cambiate al massimo 2, e spesso mi toccava quella usata del fratello maggiore... poi sono passato agli zaini. ma non ho mai avuto 10 cartelle!

A questo punto, affido a voi lettori e commentatori e criticatori (?!?) l'ardua sentenza:
Devo forse io partecipare a tal concorso?
Se sì, come?
a sto punto datemi una dritta e ditemi secondo voi con che racconto dovrei presentarmi.
sulla sinistra trovate più o meno tutti i racconti più recenti, per lo meno quelli che vqanno dall'ottobre 2003 all'ottobre 2004; poi quelli più recenti li trovate andando a sfogliare i mesi precedenti.

E soprattutto, una volta che mi presento, votatemi, e fatemi vincere.. sennò non c'è gusto!


Baci da Bologna.
Daniele.
Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 09:46 - commenti (22)