The Adamo's wonderful life
Adamo non capisce come, ma si ritrova in piedi nel soggiorno di casa sua.
Per un attimo si trova tutto illuminato, e prova ad andare verso sinistra, ma trova un muro e si deve fermare. Allora va a destra, e apre la porta e scende tre gradini.
Trova una lunga strada dritta davanti a sè, e un motivetto ossessivo gli ronza nella mente, e Tu-ruttu-Tu-Tu-Piripì e continua ad andare avanti con cautela come se vedesse la strada per la prima volta.
Le case intorno hanno i mattoni gialli e i balconi con le porte chiuse hanno fiori nei vasi con strane bocche dentate.
Adamo salta, e atterra su un balcone di questi, e salta ancora, e trova un giornale per terra, non lo legge nemmeno, ma lo raccoglie. sopra c'è scritto qualcosa di illeggibile, Salta un'altra volta e si ritrova per strada ancora. Prosegue verso destra, ma un motorino gli sta per tagliare la strada. Salta ancora e schiva l'adolescente col giubbotto verde alla guida del mezzo, ma non fa in tempo a rendersi conto del pericolo appena sventato che deve saltare un'altra volta: è arriva un altro motorino con al volante un ragazzo uguale a quello di prima ma con un giubbottino smanicato e gli occhiali verdi. A fatica riesce a saltare anche questo.
Raccoglie una bottiglietta con uno strano liquido all'interno, lo beve e si sente subito un po' meglio.
Trova una porta aperta ed entra dentro.
Una casa che non aveva mai visto, con un serpente al centro della stanza con occhi grandi e lingua biforcuta con un turbante in capo, che sibila in silenzio e con aria un po' annoiata.
Adamo controlla con quanti soldi è uscito di casa. Ha abbastanza soldini per acquistare una pozione miracolosa che guarisce istantaneamente da qualsiasi malattia. La mette in tasca, saluta il serpente e ritorna in strada, e prosegue sempre verso destra.
Salta e scende delle scalette dove si era formato uno strano buco. C'ha preso gusto, e salta anche una fontanella pubblica dove dei bimbi stanno giocando con lo skateboard, ma non si è accorto di uno di questi che gli passa affianco e sente un dolore forte alla gamba. Quel bastardello ha uno skateboard con delle lame rotanti affilatissime al posto delle ruote! Adamo prova un intensissimo dolore, e da una sberla a quel piccoletto che casca a terra e scompare oltre la sua visuale.
Meno male che ha con se la pozione miracolosa, e infatti, bastano un paio di sorsi per sentirsi subito meglio e proseguire verso sinistra.
Adamo prosegue a camminare verso destra e il motivetto ossessivo cambia per un attimo e diventa un po' più cupo, e non sembra preannunciare niente di buono. Ma come se la cosa non toccasse direttamente lui, Adamo prosegue il suo cammino. Per un po' la strada è vuota e senza ostacoli evidenti: le stesse case di prima, e le stesse piante malvagie appese ai balconi ma che si lasciano evitare senza troppi problemi.
Quindi prosegue la strada, ma ad un tratto ha solo il tempo di vedere di fronte a sé una macchina spaventosamente grande e roboante con dentro un uomo in giacca e cravatta con un sorriso diabolico e con occhiali scuri che brandisce una serie di banconote in mano.
Adamo pensa: "ma è un mostro!!!", ma non ha tempo di fare niente che viene investito. La troppa velocità non gli ha dato tempo di fare qualcosa di pronto, visto che i riflessi sono un po' rallentati a causa della sua energia vitale ridotta.
Cade a terra e non ha la forza di fare nullla, prova a bere la restante pozione miracolosa, ma non fa in tempo ad avvicinare la fiaschetta alla bocca che tutto si oscura e appare luminoso un solo messaggio nel suo cervello. Si interrompe la musichetta ossessiva, cala il buoio su di lui e le sue ultime parole, senza neanche provarne orrore sono "Game Over".
Adamo non capisce come, ma si ritrova in piedi nel soggiorno di casa sua.
Per un attimo si trova tutto illuminato, e prova ad andare verso sinistra, ma trova un muro e si deve fermare. Allora va a destra, e apre la porta e scende tre gradini.
Trova una lunga strada dritta davanti a sè, e un motivetto ossessivo gli ronza nella mente, e Tu-ruttu-Tu-Tu-Piripì e continua ad andare avanti con cautela come se vedesse la strada per la prima volta.
Le case intorno hanno i mattoni gialli e i balconi con le porte chiuse hanno fiori nei vasi con strane bocche dentate.
Adamo salta, e atterra su un balcone di questi, e salta ancora, e trova un giornale per terra, non lo legge nemmeno, ma lo raccoglie. sopra c'è scritto qualcosa di illeggibile, Salta un'altra volta e si ritrova per strada ancora. Prosegue verso destra, ma un motorino gli sta per tagliare la strada. Salta ancora e schiva l'adolescente col giubbotto verde alla guida del mezzo, ma non fa in tempo a rendersi conto del pericolo appena sventato che deve saltare un'altra volta: è arriva un altro motorino con al volante un ragazzo uguale a quello di prima ma con un giubbottino smanicato e gli occhiali verdi. A fatica riesce a saltare anche questo.
Raccoglie una bottiglietta con uno strano liquido all'interno, lo beve e si sente subito un po' meglio.
Trova una porta aperta ed entra dentro.
Una casa che non aveva mai visto, con un serpente al centro della stanza con occhi grandi e lingua biforcuta con un turbante in capo, che sibila in silenzio e con aria un po' annoiata.
Adamo controlla con quanti soldi è uscito di casa. Ha abbastanza soldini per acquistare una pozione miracolosa che guarisce istantaneamente da qualsiasi malattia. La mette in tasca, saluta il serpente e ritorna in strada, e prosegue sempre verso destra.
Salta e scende delle scalette dove si era formato uno strano buco. C'ha preso gusto, e salta anche una fontanella pubblica dove dei bimbi stanno giocando con lo skateboard, ma non si è accorto di uno di questi che gli passa affianco e sente un dolore forte alla gamba. Quel bastardello ha uno skateboard con delle lame rotanti affilatissime al posto delle ruote! Adamo prova un intensissimo dolore, e da una sberla a quel piccoletto che casca a terra e scompare oltre la sua visuale.
Meno male che ha con se la pozione miracolosa, e infatti, bastano un paio di sorsi per sentirsi subito meglio e proseguire verso sinistra.
Adamo prosegue a camminare verso destra e il motivetto ossessivo cambia per un attimo e diventa un po' più cupo, e non sembra preannunciare niente di buono. Ma come se la cosa non toccasse direttamente lui, Adamo prosegue il suo cammino. Per un po' la strada è vuota e senza ostacoli evidenti: le stesse case di prima, e le stesse piante malvagie appese ai balconi ma che si lasciano evitare senza troppi problemi.
Quindi prosegue la strada, ma ad un tratto ha solo il tempo di vedere di fronte a sé una macchina spaventosamente grande e roboante con dentro un uomo in giacca e cravatta con un sorriso diabolico e con occhiali scuri che brandisce una serie di banconote in mano.
Adamo pensa: "ma è un mostro!!!", ma non ha tempo di fare niente che viene investito. La troppa velocità non gli ha dato tempo di fare qualcosa di pronto, visto che i riflessi sono un po' rallentati a causa della sua energia vitale ridotta.
Cade a terra e non ha la forza di fare nullla, prova a bere la restante pozione miracolosa, ma non fa in tempo ad avvicinare la fiaschetta alla bocca che tutto si oscura e appare luminoso un solo messaggio nel suo cervello. Si interrompe la musichetta ossessiva, cala il buoio su di lui e le sue ultime parole, senza neanche provarne orrore sono "Game Over".




