Storia di sesso estremo.
John, in realtà si chiama Giovanni, ma si fa chiamare John, e tutti lo chiamano John.
E adesso sta seduto in macchina sulla strada per andare in discoteca a ballare, come spesso gli capita di fare il sabato sera. In macchina con lui sono presenti altri due amici, quello che guida è Francesco detto Ofrà, e l'altro che picchetta le mani a ritmo di mento sulla gamba è Carmelo detto Melino.
Lo stereo pompa musica a 120 bpm e dai finestrini non traspare nulla dei rumori del mondo esterno.
John: - I vetri dei finestrini vibrano un po'...
e Ofrà risponde ridendo: -Essì... sta canzone pompa una cifra! - John non capisce mai perché Ofrà ogni volta che finisce una frase ci mette anche una risatina, anche quando nn serve... come se quello che sta dicendo provochi sempre un imbarazzo generale. "Stai zitto idiota" è abituato a sentirsi dire, quindi vive costantemente in una posizione di sottomissione nei confronti di tutti i suoi amici. Ma dal momento che ha la macchina, anzi il padre di Ofrà lascia la macchina al figliuolo per andare a ballare, ecco che non genera più nessun imbarazzo tra i suoi amici. "Certo però, che se parli davanti a tutti e dici cazzate..." ...ma questo viene detto solo in macchina e non in presenza di ragazze.
Sono tutti e tre molto giovani, e abbastanza condizionati e condizionabili dagli ormoni nuovi che scorrono velocissimamente nei loro giovani e magri corpi.
Nonostante la giovane età (età media 20 anni) sono già esperti membri del popolo della notte discotecara. Hanno alle spalle diverse sbronze, diverse pasticche e diverse scopate nei parcheggi della discoteca. Melino è quello che ha all'attivo più scopate, dovute fondamentalmente alle sue possibilità economiche... si può permettere di offrire drink anche a più di una sconosciuta prima di succhiarle le tette. E nel paradiso della perdizione, i suoi lasciapassare arancioni sono indispensabili.
L'esperto di pasticche è John. Ma sa benissimo che quella roba conviene comprarla direttamente nel locale, piuttosto che portarsela da casa. "Tanto qualcuno con le paste alla fine scappa sempre fuori. e sta a vedere che noi non lo troviamo?". Ofrà ride.
Arrivano dopo 5 minuti di silenzio preparativo nel parcheggio della discoteca, e si seguono i loro movimenti nella folla, subito dopo nemmeno una decina di minuti.
- Che culo, abbiamo trovato subito parcheggio.
- Dai che stasera ci divertiamo, ci scopiamo pure le cubiste.
- Sì.. le cubiste - e ride (indovinate un po' chi è stato a ridere?).
- Ehi John. Guarda quelle due. Ma non ti far vedere.
- Zitto zitto... che quelle ci stanno proprio guardando.
- L'avevo detto io. Senti, facciamo così...
- Hai capito la biondina? Minigonna nera e calze nere trasparenti. La micina ha gusto.
- ...Io vado a cercare le paste. Tu rimani qui.
- Vai che io continuo a ballare. vai... VAI!...
- YUHHHHHH... (risata).
Ofrà si dimena come un perfetto danzerino metropolitano sulla schiena di una biondina che al massimo può avere 17 anni. Le più facili da rimorchiare. Aveva una pasticca avanzata ad un suo amico che non se ne faceva nulla, e appena entrato nel locale subito l'ha ingollata. Dopo cinque minuti era al centro della pista a ballare e a scatenarsi. YUHHHH... (risata). "Ofrà sai ballare bene, ma, porca puttana, sempre le 17enni?" gli dicono sempre gli amici. "Ecche ci posso fare io? Mi piacciono le 17enni. Fanno poco resistenza e spesso e volentieri te la danno. La danno talmente facile che pare gli scotta nei pantaloni!" (risata).
Dopo la pasticca, tutto diventa blu...
John balla accanto a Melino. A guardarli sbracciare sembrano Zanna e Colas. Sorridono alle sbarbe e le sbarbe ancheggiano facendo una grossa O di stupore con la bocca.
"Stasera si tromba". Questa frase la pensano un po' tutti.
E comincia la danza del rimorchio, o se preferite: del rimorchio coatto.
John: - Miss Blondine, mi sta facendo venire il cazzo duro.
Melino: - Good Job, Miss Blondine, Good Blow Job!
John: - Miss Blondine... a me! Miss Blondinette a te!
Melino: - And Miss Seventeen for my old friend Ofrà!
John: - Eddove sta?
Melino: (Fa un gesto col mento in direzione di un divanetto dove Ofrà sta pomiciando con una 17enne.)
Miss Blondine si lascia abbordare senza troppi pretesti. Ballano coscia contro coscia, jeans aderenti contro minigonna nera. la musica è infuocante, progressiva, scalmanata. Miss Blondine alza le braccia e si mette di spalle, John alza le mani catturando quelle di Miss Blondine e se le porta sulle sue spalle. E col bacino spinge nella direzione giusta, tra le chiappe di Miss Blondine. La pasticca sta facendo effetto da almeno un ora.
Miss Blondine: - Ho voglia di prenderlo in culoooo...
John: - Come?!? URLA!
Miss Blondine: - HO VOGLIA DI PRENDELO IN CULOOOOOO!!!...
John: - Oh my little Miss Blondine! I'm here for you, ass-fucker!
John in uno scatto di almeno 70 centimetri va a cercare Ofrà per farsi dare le chiavi della macchina. L'ultima volta l'aveva visto sul divanetto a pomiciare con Miss Seventeen, ma da lì era scomparso. Neanche al bancone c'era e tantomeno al bagno. Un po' di panico assale John, ma il tanto che basta per farlo girare a 360 gradi per almeno 2 volte, che poi Ofrà riappare sottomano a Miss Seventeen con i capelli tutti spettinati dall'entrata del locale.
- Ehy Ofrà.. tutto a posto in macchina?
- Tutto a posto tutto a posto... (risolino)
- Dai, smollami le chiavi che tocca a me!
- Ecco qua. Vaya con Dios amigo. Don't forget the condom!
- Ok. Solito posto?
- Yes (risatina).
Miss Blondine si lascia tirare il braccio appena timbrato dal buttafuori e si lascia sballottare un po' nel parcheggio prima che John arrivi alla macchina. A guardarla così lasciva si arrapa ancora di più, e comincia a baciarla e a pressare il suo pacco (di lui) nel suo pacco (di lei) e lei... Miss Blondine... Ahhhh... Ansima.
John con una mano avida le apre le gambe (senza minima resistenza, tra l'altro) e si accorge di un paio di mutandine rosa confetto. Oh Miss Blondine... questo è il rosa confetto... e ora ci mettiamo il rosa mandorla a condire il tutto.
In macchina i sedili sono già predisposti per fare cose nel sedile posteriore. Miss Blondine entra e ride e si scopre la camicetta e si ricopre i seni, ridendo e agitando le gambe. John entra dentro e... Zac la portiera dell'auto è chiusa.
John estrae dalla tasca un paio di pasticche blu, da depositare una nelle sue fauci, l'altra nella boccuccia di Miss Blondine. Si avvinghiano e si baciano con lingue avide e impasticcate.
John pensa: è una troia!
Miss Blondine pensa: Sono una troia!!!
sono entrambi nudi e Miss Blondine ha già abbastanza spompinato il nostro eroe, che a questo punto ha solo un pensiero: Incularsela. E non mancherà alla sua promessa.
in macchina si sa: le cose da fare sono scomode, ma se si ha spirito di adattamento le cose vengono da sè. E per inculare alla pecorina, la posizione più comoda è lei gattoni sui sedili e col culo pizzo, e il resto dello spazio a lui.
Comincia la Giostra, Miss Blondine prova piacere e ci sta. John entra con un po' di fatica, ma entra e comincia a pensare ai suoi film porno visti di recente.
Si fissa su una scena in particolare: quella in cui lui incula lei tenendola per i capelli, e lei soffre e geme. Il tutto doppiato in un pessimo italiano.
Ma Miss Blondine ha i capelli biondi corti e John ha la geniale idea di prenderle le braccia e tenerle ferme con una mano acchiappando entrambi i polsi, e la faccia accondiscendente di Miss Blondine sbatte direttamente sul sedile.
John spinge e prova piacere. Spinge senza accorgersi, spinge avanti e indietro, spinge che la pasticca lo fa durare un casino. Spinge e non si accorge che Miss Blondine rimane ferma immobile senza più alcuna reazione.
Si ferma a guardarla un attimo: Miss Blondine praticamente è morta, soffocata dal sedile. Non aveva nemmeno la forza di dimenarsi, tanto stava fuori. E John non ha fatto nient'altro che accellerare il soffocamento con il suo spingere e spingere.
Un pensiero assale John: Non sei venuto, non sei venuto! Vienile dentro, anche se è morta! Chi se ne frega! Vienile Dentro!!!
E John acconsente a sè stesso, e continua a scoparsi Miss Blondine Cadavere fino a quando non le viene direttamente in culo.
Toglie il preservativo, getta tutto fuori dalla macchina, si riveste al buio, trascina il corpo di Miss Blondine per un 5/6 metri, getta a terra tutti i suoi vestiti ammucchiandoli senza un filo logico: mutande e calze sopra la gonna e scarpe dentro la camicia.
Con l'aria di chi fa il vago, John rientra dentro la discoteca e va subito a cercare i suoi amici. Melino non tarda a farsi vivo visto che adesso è il suo turno di macchina. Ma John è categorico: Bisogna andare via. E pure alla svelta, aggiunge gridando nell'orecchio destro dell'amico, mentre conle mani sulle spalle per portarselo a sé esprime qualcosa come "questa volta l'ho fatta grossa".
Ofrà è impasticcato al centro della pista che suda e ride con le braccia al cielo verso la stroboscopica che lo proietta dall'alto verso il basso in un delirio bianco nero, e non ne vuole sapere di smettere tantomento, figuratevi, di andare via.
Ma John lo strattona e lo spinge via. Tiene il braccio stretto dell'amico come a dire "questa volta l'ho fatta grossa" e Ofrà alla fine cede, saluta Miss Seventeen con un la mano aperta ondeggiante a tergicristallo mentre Melino è già fuori che pensa alla pippa che si farà appena arrivato a casa.
Miss Blondinette era scomparsa così com'era apparsa.
Ripartono dal parcheggio abbandonandosi alle spalle i 120 bpm.
Melino: - Insomma, caro lord, che cazzo è successo? Miss Blondine dove sta?
John: - Non ci crederai, ma me la sono scopata a morte.
Ofrà: - Senti che figa sta canzone in radio! Una volta me l'ha fatta sentire mio padre
(una radio notturna trasmette Satisfaction dei Rolling Stones).
John: - E' morta mentre me la inculavo.
Ofrà: - Te la sei inculata? fico...
Melino: - E' morta? porco zio... e dove l'hai messa?
John: - L'ho messa in posto sicuro. Lontano da noi. Spero solo che sta storia non si senta in televisione. E voi ovviamente non sapete nulla.
Melino: - Pensa se chiamano quelli di C.S.I.... In quel caso mi dispiace... ma sono cazzi nostri. Quelli riescono a scoprire pure chi ha ammazzato una mosca nell'82.
Ofrà: - ...And I try! And I try!... (risatina)
John: - Ma PORCA TROIA! La smetti di ridere? di fare sta risatina del cazzo?
Ofrà: - Non ci posso mica fare niente... io sono fatto così. Mi piace ridere.




