Il divo
Era un freddoloso pomeriggio di febbraio, e il panorama intorno a Michele era stato bloccato in un istantanea di ghiaccio. Faceva freddo, molto freddo... e per ovviare a questo dannoso problema, Michele era solito coprirsi con una grossa sciarpa nera la quale a volte nascondeva pure metà volto, mentre invece, se si voleva fumare una sigaretta, l'abbassava il più possibile per non impregnare la stoffa di nicotina.
Il lungo cappotto marrone si addiceva in maniera perfetta al suo fisico da 35enne, frutto di anni ed anni di perfezionamente del look. quanti anni? 35! Per l'appunto.
In città, nonostante il freddo, molte persone andavano in giro, in coppia, da soli o in gruppo, e le vie del centro erano sempre piene di stelline appese ai muri che riflettevano un po' di vaga disattenzione.
Sembrava di stare sotto le feste di Natale... in uno di quei film, di cui solo un paio di volte abbiamo visto scene memorabili.
Mentre camminava, Michele pensava alle sue cose, e andava così spedito che non dava nemmeno l'impressione di pensare... visto da fuori, sembrava che pensava solo a camminare.
Almeno così Via del Corso passa subito, da Piazza Venezia a Piazza del Popolo la strada è tanta...
...Ma attenzione: a camminare di fretta spesso, succedono cose strane.
Michele viene urtato da un ragazzetto, e lui, con molta vaghezza e in pieno sovrappensiero, si gira e dice: "Mi scusi, non l'avevo vista..." ma quando poi vide che era un ragazzetto di circa 20 anni, cambiò tono: "a regazzì... e vedi ndò metti i piedi!"
Ma mentre faceva per rigirarsi e riprendere la sua via, quel regazzì disse "Ma io ti conosco! Tu sei quell'attore... cavoli... come si chiama quell'attore, quello che fa pure il presentatore... Tu sei P*!!!".
Michele Sbalordito non capì più nulla... e si stava alquanto innervosendo, mentre la gente intorno si materializzava in un istante a sentire quello che succedeva.
"Sì sì... tu sei P*! Gentilmente, mi fa un autografo?"
"Ci dovrebbe essere un errore, io non sono P*"
"Ma dai... non faccia il modesto!!! Complimenti sa... io vedo tutti i suoi film, mia madre l'adora... e anche la settimana scorsa dalla Deffillippi...è stato geniale, col suo charme... la mia ragazza pure vorrebbe un autografo."
"NO, non sono P*! E poi io la Deffillippi la odio! mi sta pure sul cazzo"...
Intanto, la gente, al suono della parola P* si avvicina tutta intorno a Michele e cominciano all'unisono a dire "Signor P*, un autografo per piacere, posso farmi una foto con lei? sa che dal vivo è molto più bello che in tv? quando la rivedremo in tv? signor P* lei è proprio elegante!".
Michele per un attimo credette di morire... lui cosa? lui signor P*? e chi è questo P*? Mai visto e sentito!!! E basta autografi... non sono P*, sono MICHELE!"
Sono MICHELE!!!
Ma niente... la folla intanto divenne numerosa... e alla fine solo dopo duecento fotografie, una 20ina di bimbi tenuti in braccio, e circa 500 autografi, finalmente Via Del Corso potè riessere trafficabile visto che la folla si era smaltita ai lati della strada.
Michele era stordito, strano e scocciato da tutta questa situazione. Ma non per questo non smise di camminare riprendendo i suoi pensieri, dove li aveva lasciati prima di dare una spallata ad un regazzì, pensando che in effetti, anche se sto P* lui non l'ha mai sentito nominare... per un attimo aveva creduto di essere davvero uno di quelli che fermano via del corso, con i fan, le signore che fanno gli occhi dolci... e i bambini col mito della televisione che ti guardano come un divo.




