martedì, settembre 30, 2003

Messaggio pubblicitario per l'inferno

Torno a casa, e cosa ti trovo nella cassetta della posta? non ci posso credere, le solite lettere dei creditori (potrebbe dire il vicino di Anacleto Mitraglia)!
invece no: niente di anomalo, le solite bollette, i soliti viaggi da pio-san a 9,99 € con servizio completo per 24 persone di pentole incomodato, e alla fine questo strano biglietto che diceva "All'Inferno con noi, come in Paradiso", e di seguito veniva pubblicizzato un servizio che te ne assicurava parecchi altri, tra cui un ventilatore cordless; una visita annuale nel primo girone (quello dei lussuriosi) a soli 9,99 € (mi ricorda qualcosa!?!), un tasso annuo dell'11,7% di interessi sulla pena totale da scontare. e alla fine diceva pure: "non credere che manchi tanto alla fine del mondo: tantovale finire in mano sicure!"
il depliant, di un accattivante rosso fuoco, mi rimane tra le mani, come incollato, ma non di certo per un effetto magico.... non sentivo puzza di zolfo da nessuna parte, e non ho letto da nessuna parte cose del tipo che devo vendere l'anima...
vado su internet e faccio una ricerca sul nome dell'agenzia: la DoubleFire, e capito in un sito internet, che mi propone di scaricare un dialer per delle visioni erotiche piccanti... e dico di no. ma leggo da una parte un numero verde, da chiamare, 24 ore su 24 "in caso di vita o di morte". Ormai sono curioso, sono stato fregato, e voglio andare fino in fondo.
telefono al numero verde, e mi dopo un paio di minuti di attesa, mi risponde una signorina dall'accento sardo, molto cordiale, devo dire.
"Buona sera sono Morgana, in cosa le posso essere utile?"
"Pronto?... ehm... sono Daniele... senta, vorrei sapere di più della vostra azienda e dei servizi che offrite"
"Molto semplice: se le sceglie di vivere per sempre nel nostro inferno noi le diamo la possibilità di scegliere alcuni servizi che il normale contratto con la chiesa cattolica non le offre"
"Del tipo?!?" ammetto che ormai sono iper curioso, non sapevo di avere un contratto già fissato con il cattolicesimo...
"Per esempio, le garantiamo fino al 35% di fiamme calde in più, e 100 minuti ogni millennio di apparizioni gratis in sogno"
"Ma io non capisco. voi chi siete?"
"ma il signore non è informato di nulla?"
"Sa... passo tutta la giornata a lavoro... praticamente vivo fuori dal mondo..." rispondo con vergogna.
A questo punto, la signorina con accento molto garbato, come se ripetesse una litania, mi aggiorna sul fatto che l'aldilà è stato privatizzato, perché la chiesa cattolica aveva perso la causa di detenzione di monopolio (la causa è stata fatta dai musulmani), e quindi ha dovuto cedere fino al 50% delle proprietà, tra cui un'abbondante fetta dell'inferno, ad un prezzo molto vantaggioso, quindi le quotazioni in borsa degli inferi sono
subito volate alle stelle, e la DoubleFire, giovane azienda di un capitalista neozelandese, è diventata una delle maggiori azioniste dell'inferno...
CHE STORIA!!! HANNO PRIVATIZZATO L'ALDILA'!!!
Alla fine della lunga e appagante chiacchierata con Morgana, è lei stessa a chiedermi:
"Allora, signor Daniele, è interessato ai nostri servizi?"
"Ehm... sinceramente non so che dire... così su due piedi... il fatto è che mi mancano ancora 11 anni da vivere... non lo... ci vorrei pensare"
"Ho capito, in ogni caso, grazie di aver chiamato, e speriamo di risentirci presto, e ricordi che con la DoubleFire non passerà l'eternità ad annoiarsi, ma lo faranno gli altri in paradiso"
"..."
e click!
Sinceramente non avrei mai pensato che sarebbe potuto succedere una cosa del genere... ma ormai che ci sono... me ne devo fare una ragione, devo prepararmi a morire, o per lo meno, devo vendere al miglior offerente la mia anima. la mia unica eternità... in effetti, 100 minuti di apparizioni in sogno non sono poi così male... e scommetto che il 35% di calde fiamme in più è perché alla lunga ci si abitua talmente tanto alle fiamme che se appena si abbassa la temperatura a 300° ci si può beccare anche un raffreddore... e l'11,7% di interessi mi sembra più che ragionevole... che vosa volete che siano 42 giorni e 7 ore in più per ogni anno, quando siamo di fronte all'eternità?
Daniele
























Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 21:35 - commenti (11)
domenica, settembre 28, 2003

Il black out e San Sebastiano

Stanotte sono andato a farmi la notte bianca.
Ero con Silvia e stavamo in giro, con i piedi stanchi e le mille migliaia di persone intorno. Emozionati e curiosi come solo due innamorati metropolitani sanno essere, e ci curavamo di non perdere i dettagli del paesaggio romano notturno, tantomeno di lasciarci sfuggire le occasioni di visitare dei musei gratis.
abbiamo visto un po' di spettacolo a Termini con il cast di B.R.A. (Braccia Rubate all'Agricoltura) con la Dandini e Fabio The Lando Ferri; poi ci siamo incamminati verso il Mercato di Traiano (dove siamo rimasti un bel po') e poi, dopo esserci appuntamentati con delle amiche, siamo andati in giro, e la prima tappa da fare era andare ai musei capitolini.
siamo saliti al Campidoglio, tra lo starnazzare delle anatre (chi c'era sa di cosa sto parlando) e riusciamo ad entrare dentro il museo senza nessuna particolare difficoltà.
Tralascerò i particolari di ciò che ho visto: la lupa romana, Ercole, Medusa, Socrate, gli affreschi... e tanti quadri. ma proprio tanti.
Nel secondo piano in particolare ci sono stati molti quadri che mi hanno colpito... raffigurazioni bibliche per lo più, oppure raffigurazioni di santi. e ce n'erano diverse di San Sebastiano, sapete: quello morto legato all'albero trafitto dalle frecce.
In quasi ogni stanza c'era una raffigurazione di sto povero cristo trafitto dalle frecce, e mentre i visitatori si aggiravano tra le stanze, tra vociare e sbadigliare, si sentivano delle urla e lamenti: "Lasciatemi, Lasciatemi, Voglio andare via".
il vociare veniva da una stanzetta piccola ma piena di quadretti appesi alle pareti, dove in alto all'ingresso, si vedeva un San Sebastiano di 30 cm dimenarsi e lottare col custode. Era curioso come parlava con l'omino, ed era curioso anche come questo gli rispondeva:
"Lasciami andare, me l'avevi promesso!" diceva il santo.
"Falla finita di strillare, non attirare l'attenzione" rispondeva il custode.
"Ma tu mi avevi promesso..."
"io non ti ho promesso un cazzo, crosta di merda! statti zitto".
finito il trambusto generale, e lo stupore assopitosi con una risatina da parte delle persone, mi avvicino al custode e gli dico una balla, ma ero curioso di sapere: "Senta, me è vero che San Sebastiano si lamenta perché ha freddo? sa: tutto nudo, per tutti questi anni... avete mai provato a chiamre un'ambulanza?"
"Macché ambulanza - disse l'omino - lo so io quello che vuole. da quando quel quadraccio s'è accorto di essere il San Sebastiano più piccolo della galleria, ha cominicato a lamentarsi, l'ultima volta che ha fatto storie abbiamo dovuto chiudere l'ala per un mese... io l'ho detto ai visitatori, mi sono raccomandato: Vi prego, non ditegli che ci sono altri sebastiani, NON DITEGLIELO!!!... ma purtroppo quando è gratis..." e si allontanò con la testa sconsolata e altrettanto incazzata.
io Allora vado sempre dal santo in due dimensioni: "Che cosa vuoi?"
"Me ne voglio andare via. Ho un piano, che se tutto va bene, me ne vado e non torno più".
"Boh... mi sa che sto cominciando ad avere tanto sonno, se parlo con un quadro..." e me ne vado via...
Una volta usciti dal museo, racconto l'episodio a Silvia che ne frattempo stava infreddolita su una sedia, comincia a piovere, e ci ripariamo sotto il colonnato. e poi, tra una chiacchiera, una sigaretta e una coccola... SBANG... mega black out. il buio pesto è calato sull'Italia.
Vabbè... dopo una notte insonne torniamo a casa, mangiamo, dormiamo, ci riposiamo, e ritorna la luce.
Metto un TG per sentire le notizie, e una notizia mi colpisce particolarmente: trattava di come i romani della notte bianca avessero vissuto il Black Out. Non ci sono stati assolutamente problemi (?!?) tranne uno strano furto: nei musei capitolini, era scomparso il quadro di San Sebastiano (quello di cui ho raccolto le confessioni). Stavano intervistando il custode dei musei capitolini che con faccia scura e scontrosa diceva "...Non capisco proprio come abbiano fatto a rubarlo sotto i nostri occhi. ma io sono sicuro che non si tratta di un furto: quel quadro è sempre stato un discolo, mai che avesse fatto quello che gli dicevamo di fare. Volete sapere una cosa? meglio così... così da adesso in poi se la caverà da solo"
Daniele





















Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 19:56 - commenti (5)
venerdì, settembre 26, 2003

Il Walkman

Sovente, cioè tutte le mattine, prendo l'autobus, amato odiato che sia, per recarmi al lavoro.
ovviamente mi capita di incontrare diverse specie di persone, più o meno curiose, ma una in particolare mi affascina: il ragazzo col walkman.
Egli spesso indossa pantaloni neri e magliette deformate e larghe inneggianti a gruppi metal degli anni 80, con capelli lunghi e fasce di cuoio intorno ai polsi. occhiali scuri e scarpe di pelle con la punta rovinata e lo zaino con tante scritte anticristo e A di anarchia.
ascolta sempre musica con gli auricolari incorporati con un lettore cd (probabile lettore Mp3) che spara delle vibrazioni pesanti di batterie ossessive e chitarrone sgranate e voci degne di linda blair.
ogni giorno muove la testa a tempo, o per lo meno con quello che dovrebbe essere il tempo di quelle canzoni che ascolta, e spesso si lascia talmente andare che canticchia e ammicca gli arpeggi e gli assoli con le dita come se la miglior chitarra inesistente del mondo stesse suonando e vibrando.
lo conosco di vista. tutte le mattine lo vedo. un cenno col capo per salutarci e poi stiamo ognuno al posto suo. io dalla mia parte, lui dalla sua.
ogni mattina è un appuntamento fisso, conferma del fatto che sono sveglio. come se sapere che lui ascolta il walkman mi confermasse che il mondo sta ricominciando a girare.
stamattina, infatti, arrivo in fermata e lo vedo diverso: sempre stessi capelli, sempre stessi pantaloni, borchie, stivali e zaino. sempre stessi gesti, ma è diverso.
continuava a muovere la testa e ad arpeggiare le sei corde invisibili con la tanta foga come nei giorni precedenti. ma il walkman non c'era.
me ne rendo conto e incrociando il suo sguardo per il cordiale saluto, lui nota il mio stranito: mi guarda a mi dice: ho le batterie scariche.
Daniele











Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 14:13 - commenti (4)
giovedì, settembre 25, 2003

Messaggio pubblicitario

prendete per esempio un cartellone pubblicitario. in teoria dovrebbe lanciare un messaggio "utile" o per lo meno ingannevole.
io vado alla fermata del treno per prendereb un treno per arrivare a roma, e li ci trovo i testimoni di geova che distribuiscono la loro verità in comodi opuscoli piene di immagini caritatevoli, dove si spiega l'evoluzione dlell'uomo dall'alito di vita fino alla bomba atomica. li guardo di traverso e sorrido mentre nelle cuffie altre parole mi vengono iniettate nella tromba di eustacchio.
ogni giorno davanti alla fermata della metro c'è un tipo con un banchetto che urla, cercando di essere più convincente possibile: "una firma contro berlusconi", sottolineando la parola Firma e la parola Berlusconi. vado diritto: potrei perdere l'autobus. anche perché se davvero bastasse una firma per far sparire Berlusconi credo che d'un tratto diverremmo tutti analfabeti.
le cuffie continuano a propinarmi un salvagente musicale, anti-mondo. neanche sorrido, e vado a prendere il mio mezzo pubblico a passo svelto.
posso andare sempre in giro per il mondo con le cuffie?
Daniele






Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 14:12 - commenti (3)
mercoledì, settembre 24, 2003

In breve

azz... più di 10 giorni che non scrivo nulla!!!
che i miei sfegatati fan non se ne abbiano a male, anche se ho visto che vi siete tenuti impegnati in 1000 modi diversi.
ma lasciamo stare!
cmq con questa breve apparizione intendo dichiarare a tutto il mondo (e agli amici di internet) che in quest'oro drammatico... ho deciso di scrivere una nuova storia, concettualmente interattiva.
essa sarà composta da capitoli (ma dai!?!) pubblicati qui di seguito e si baseranno su una storia a mio avviso demenzial-surreal-cataclismatik-noir.
il titolo? preferisco tenervi ancora sulle spine in quanto mi ci tengo dal momento che ancora non lo so.
sono indeciso tra:
- Giovannona coscialunga disonorata con onore;
- ken il guerriero;
- bollicine;
- Berlusconi non è il mio sindaco.
...
mbù.
appena lo so, vi fo sapere.
intanto aspetto ancora i commenti di chi ha letto Jaco Nella Balena (gratuitamente scaricabile qui alla vostra destra).
vostro pusher di fiducia, Daniele.
















Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 18:44 - commenti (3)
lunedì, settembre 15, 2003

Quiz

"Ditegli sempre di si", frase conclusiva dell'ultimo post (vedi sotto) è il titolo di un'opera teatrale.
di chi è quest'opera? chi la interpreta?
occhio che gugol non vale!!!
Daniele




Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 17:44 - commenti (4)
domenica, settembre 07, 2003
...Fai l'artista, te ne fregi, ma in verità è la gente che se ne frega! Dici: che mi frega, sono un artista, se vi va bene così, sennò cicca. Ma sai che gliene frega alla gente che sei un artista! sei un artista?, e ce lo caghi che sei un artista! In pratica, o diventi produttivo per il movimento o vaffanculo. Guarda che Andrea Pazienza che non caca, tutto così insomma, è un fatto che ti sei inventato tu, cioè è un mito che non esiste! non sei tu che non cachi, ma gli altri che ti hanno emarginato! dormi una notte in facoltà e hai fatto l'occupazione, squacqui due manifesti e sei con la coscienza a posto! l'espresso una settimana sì e due no e linus quando ti capita, ed ecco risolto il problema del tenersi aggiornato! e manco hai il buon senso, macché, il pudore di starti zitto! Noooo! dice: vabbè, almeno sta zitto. il compagno qui spara giudizi sugli autonomi o che so, su Robbe Grillet con l'aria di chi da sempre è immerso fino al collo di cose circa collettivi Jacquerie o nouvelle vogue! Oooh, ma ci credi tutti scemi? sai cosa si dice di te dopo che hai sparato qualche palla atomica? si dice: Oh, inutile parlargli, tanto è scemo! oppure: ma sì fatelo dire, quel coglione! o al massimo ti si concede l'alibi della pazzia, e in questo caso tu parli e qualcuno dietro di te ci fa segno come dire "ditegli sempre di si"...
Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 22:05 - commenti (5)
sabato, settembre 06, 2003

Allora:

volevo un attimo riprendere il discorso di prima: volevo solo aggiungere un paio di postille che con il rimuginarci sopra credo sia indispensabile specificare. per quanto riguarda la mia osservazione sul fatto che il dio cattolico sia identificato nel rumore/suono è specificato anche nel primo verso della genesi: "DIO DISSE"... prima di dio non esisteva il rumore, poi è arrivato lui e ha detto, ovvero, ha prodotto suoni, ha scatenato un rumore, ha fatto vibrare l'aria... insomma ci siamo capiti. e da quel momento, che io preferisco chiamare big bang, non si è mai smesso di produrre suoni, rumori etc etc...
il tutto poi si è ampliamente sviluppato in due filoni: il suono e il rumore... il che è tutto poesia.
prendete Les Tambour Du Bronx: fanno musica ma non usano strumenti tradizionali come le chitarre, batteria e ukulele.. usano i secchi dell'immondizia, le scope, le bottiglie etc etc... e con ritmi tribali creano una melodia da qls che è stato concepito per fare tutt'altro che musica.. non so se mi spiego.
poi ovviamente se l'evoluzione o dio ha voluto farci avere le orecchie, è perché le usassimo: e dal momento che ci sono, è giusto deliziarle con il suono... e in un marasma di rumore, ci allieta solo la possibilità di sapere che intorno a noi, da qualche parte si nasconde la musica... ormai essa oggi è nascosta prevalentemente in dei supporti magnetici scritti con codici binari, oppure su dei nastri a bassa qualità.. o addirittura scaricabile da internet aggratisse... mentre prevalentemente pervade solo l'aspetto metafisico del supporto.. (apparentemente due cd sono due dischi di resina con un buco in mezzo, ma se inseriti opportunatamente nell'apposita feritoia ecco che possono dare musica...).
ma se ci sforzassimo a concentrarci tutti i giorni e cercare la musica laddove volessimo... sarebbe certamente un modo diverso di concepire la società... per esempio: vi è mai capitato di guidare in macchina con le spazzole del tergicristalli vecchie mentre fuori diluvia? quel fastidioso pernacchio, se campionato, potrebbe scatenare tante basi, e il ticchettio delle gocce sul vetro, sono un'ottima base di piatti irregolare... se poi ci mettete pure il motore, ecco che avete un basso a basso costo (gioco di parole idiota).
cmq l'altro giorno stavo andando come al solito in metro... a tibruttina, per chi frequenta, lungo il corridoio che porta all'entrata della metro, spesso si fermano dei vagabondi che, chi con la chitarra, chi con la fisarmonica, cercano di racimolare due soldi...
io ero già scuro perché mi trovavo in una situazione surreale alla fritz lang: tutti i lavoratori in fila ordinata nel lungo corridoio... e in un angolo stava un musico troppo strano: aveva lunghi capelli rasta e una barba lunga e grigia... e aveva piantato una pianola e suonava musica raggae e la sua voce era talmente deliziosa da oscurare completamente la frenesia intorno... e l'ho visto in faccia, e sorrideva. e cantava, ed era contento.
concettualmente mi sono chiesto che cazzo avesse da essere contento. poi ho visto la busta che avrebbe dovuto contenere gli spicci superflui delle persone... era più che vuota. ma evidentemente di questo non se ne curava, e cantava una bella musica raggae da farti venir voglia di bloccare il tutto e far diventare il corridoio un luogo per fare festa e ballare ed essere felici.
ho voglia di trasmettere... sono secoli che non registro più nulla, e quello che faccio ultimamente me lo auto censuro, che sembro un depresso stanco cronico...
daniele










Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 12:12 - commenti (2)
lunedì, settembre 01, 2003

In principio era il verbo.

è incredibile come tutto sia rumore.
siamo completamente avvinghiati da catene invisibili che sono rumori, schiamazzi, catene che cigolano, tastiere da ticchettare, condizionatori, metropolitane, autobus, il cane fastidioso del vicino, la tv che scivola inosservata, i trilli dei cellulari... tutto è rumore.
un rumore con cui ho imparato a convivere, quotidianamete, visto che tutti i giorni faccio cose che hanno a che fare con rumore.
pensavo questo stasera tornavo sull'autobus, con la testa appoggiata al finestrino mentre una serie di suoni disarticolati ed ipnotici conciliavano il mio bisogno di sonno. e poi ho pensato alle prime parole della bibbia... e l'accostamento mi è venuto facile: forse chi ha inventato Dio aveva bisogno di qualcosa che fosse veramente ovunque... e che in un certo senso, sia così fastidioso da non poternetene liberare. e allora ha pensato bene di utilizzare il suono, il verbo.
in natura non esiste il silenzio assoluto.
questo dovrei spiegarlo anche a chi usa la bocca solo per alternativamente riempirla e svuotarla di aria vibrante.
daniele.
ps. ho notato che molti hanno apprezzato JNB. ne sono molto contento: ho anche pubblicizzato il tutto su www.enkeywebsite.net che, per chi non lo sapesse è la comunità che vive intorno ad eMule, uno dei programmi di file sharing, che a differenza degli altri è sicuramente molto più organizzato. per la precisione la mia RELease la trovate qui: http://www.enkeywebsite.net/forums/index.php?act=ST&f=59&t=21806
è divertente leggere i commenti! :-)









Scritto e non riletto da: ostelinus alle ore 22:02 - commenti (8)